il declino, inteso come perdita di valore dell’impresa nel tempo, può essere come un passaggio fisiologico della vita d’impresa
la crisi, che del declino è una degenerazione, identifica una situazione di grave e perdurante instabilità dell’impresa, dovuta a risultati economici fortemente negativi, significativi squilibri nei flussi finanziari, diminuita capacità di credito, insolvenza.
Dal declino alla crisi è solo una questione di tempo, con la complicazione oggi della crisi globale a far da acceleratore all’interoprocesso.
Anche a fronte di risultati di gestione al momento positivi, è necessario giocare d’anticipo tenendo sotto stretta osservazione una serie di indicatorie di segnali: ad esempiola presentazione in ritardo dei bilanci, la caccia a qualsiasi forma di finanziamento, il focus sull’attività finanziaria, il reporting non adeguato, le tensioni continue in CdA, un’alta litigiosità generalizzata e non nascosta, mutamenti continui e repentini nelle strategie, un aumento dei consiglieri non esecutivi
La crisi globale ha diversi impatti a seconda dello stato di benessere dell’azienda:
sulle aziende che vanno bene, in quanto comunque l’effetto crisi potrebbe non essere diretto, perchè potrebbe propagarsi attraverso clienti, fornitori o attraverso il sistema bancario
sulle aziende in declino, in quanto si riduce di molto il tempo prima che la crisi diventi declino
su quelle già in crisi, amplificandone situazioni già di per sè difficili.
Diverse sono le modalitàdi intervento in funzione delle diverse situazioni di discontinuità:
intervento a scopo anti-ciclico e preventivo - sarà sufficiente un processo di ristrutturazione e di risanamento funzionale in una o più delle aree maggiormente soggette a pressione
impresa già declino - l’intervento di ristrutturazione e di risanamento sarà più ampio e guidato da un nuovo amministratore delegato, tendenzialmentecon il solo coinvolgimento di risorse internee di stakeholder sempre interni. In questi casi non è infrequente l’intervento di un team di manager funzionali a supporto della direzione d’azienda, tipicamente uomini di operations e di finanza
azienda già in crisi, ma reversibile - alle azioni di cui sopra si accompagnerà molto verosimilmenteun’operazione di ristrutturazione del debitoe un rilevante sacrificio verrà richiesto agli stakeholder
crisi irreversibile - è necessario avviare e realizzare un vero e proprio cambiamento di rotta (turnaround), che si caratterizza per intensità del cambiamento e per l’ampiezza degli interessi coinvolti (stakeholder esterni, cui sono richiesti pesanti sacrifici, e, talvolta, autorità amministrative e giudiziarie). In queste situazioni, a differenza delle precedenti, si verifica una discontinuità tra società e azienda.